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Santo storico e leggenda medievale

Giorgio di Cappadocia e il drago

Giorgio è ricordato come soldato cristiano martirizzato per non aver rinnegato la fede; alcune tradizioni lo collegano alla Cappadocia. La lotta con il drago nacque molto più tardi nel Medioevo. Va letta come simbolo della fede e del coraggio contro il male, non come evento storico.

Giorgio di Cappadocia e il drago
Immagine: Unknown artist · Public domain

Il nucleo storico della storia di Giorgio è il martirio di un soldato cristiano che rifiutò di abbandonare la fede durante le persecuzioni legate a Diocleziano. La tradizione lo ricorda nato in Cappadocia e ufficiale romano. La venerazione è antica, ma manca una biografia contemporanea che permetta di verificare i dettagli.

Il drago entrò nel racconto molto più tardi. Nella leggenda medievale una città offre vittime al mostro che controlla l’acqua; quando viene scelta la figlia del re, Giorgio lo doma nel segno della croce. La scena non appartiene al primo racconto del martirio. Nell’arte cristiana il drago significa il male e la lancia il coraggio della fede. Le immagini cappadoci uniscono il martire storico e l’eroe simbolico.