La fede cristiana viene talvolta considerata, a torto, una religione esclusivamente occidentale. Eppure la geografia della Torah, dei Salmi e del Nuovo Testamento è profondamente legata al Medio Oriente e all’Anatolia.
L’insegnamento della Bibbia non è estraneo a queste terre. Il messaggio della salvezza di Dio parla da questa regione a tutta l’umanità.
L’Anatolia nella Torah e nei Salmi
- La regione dell’Eden associata al Tigri e all’Eufrate.
- I monti Ararat, dove si fermò l’arca di Noè.
- Harran e la regione di Urfa, dove vissero Abramo e Giacobbe.
- Gli Ittiti, la loro capitale Hattusa e Carchemish.
L’Anatolia nel Nuovo Testamento
- Cappadocia, Asia, Ponto, Frigia, Panfilia, Galazia, Cilicia, Bitinia, Misia, Pisidia e Licia.
- Tarso, città natale dell’apostolo Paolo.
- Antiochia, dove i credenti furono chiamati cristiani per la prima volta, e il suo porto Seleucia.
- Perga, Iconio, Listra, Derbe, Troas, Efeso, Asso, Mileto, Patara, Mira e Cnido nei viaggi di Paolo.
Le lettere e le Sette Chiese
Le lettere ai Galati, agli Efesini e ai Colossesi sono direttamente legate alle comunità dell’Anatolia.
Tutte le sette chiese dell’Apocalisse si trovano nell’attuale Türkiye: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia e Laodicea.
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